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Il comune di Nibbiola appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Storia

Sorta lungo il tracciato della via Settimia che collegava Genova alle valli ossolane, questa località vede confermato il suo svilupop in epoca romana dai resti di una necropoli nel territorio della cascina Montarsello, che dovrebbe costituire il suo nucleo originario.
Il toponimo è documentato per la prima volta nel 902 ed è forse da riconnettere a un diminutivo del latino nebula, con chiaro riferimento alle condizioni climatiche del territorio.
Tra il 911 e il 915 una pergamena conferma la donazione di Berengario I d'Ivrea di due "mansi" nella villa di Nibbiola ai canonici della cattedrale di Novara, che continuarono a possederli per i successivi riconoscimenti nel 1132 e nel 1148. Tuttavia alla fine del XII secolo la produzione cerealicola, a cui i canonici indirizzavano le loro proprietà, non risulta particolarmente estesa, perchè i documenti ci riferiscono che il territorio era in gran parte occupato da boschi comuni e da paludi.
Nel 1198, a proposito di una lite tra i signori Da Monticello e gli abitanti di Nibbiola per il possesso di un bosco e di una palude, veniamo a conoscenza della costituzione del comune rustico di Nibbiola e di Montarsello, probabilmente con concessione vescovile, e dell'elezione di alcuni consili.
L'indipendenza non fu di lunga durata se nel 1284 il comune di Novara aveva esteso i suoi poteri in questa località, e nel 1923 gli Statuti novaresi ricordano la contrastata vendita del castello di Nibbiola a Ugo di Fossato. Il castello già esistente nel II secolo era situato fuori del centro abitato, al Castellazzo, in prossimità di un'altra struttura fortificata apparentemente alla famiglia mercantile dei Pelavicino, ma già nel 1347 era diroccato e in stato di abbandono.
Nel 1467 la giurisdizione e i dati di Nibbiola, insieme a quelli di Olengo, vennero acquistati dalla Camera dicale da Melchiorre Tornielli e quindi da lui ceduti nel 1483 a Nicola e Francesco Tornielli per la sola Nibbiola. I nuovi feudatari si impegnarono per la costruzione nel centro abitato del nuovo castello, ricordato per la prima volta nel 1536.
Con il passaggio di Novara alla Spagna gli eredi dovettero impegnarsi in un lungo processo con la Camera ducale eper vedere riconosciuto il loro possesso nel 1606.
Nel 1630 la proprietà del castello appare già divisa fra Tornielli e Bagliotti, per poi passare nell'800 ai marchesi Ala-Ponzone.